Comune san giovanni marignano
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Storia / Castelvecchio

San Giovanni in Marignano è situata sul terrazzo alluvionale del fiume Conca, a brevissima distanza dal mare (tre chilometri). L'area circostante l'abitato è caratterizzata da rilievi collinari, alcuni dei quali furono prescelti come insediamento nelle epoche più remote.
L'aspetto ambientale di questa zona della bassa Valle del Conca si presentava anticamente molto dissimile da quello attuale. La particolare conformazione geomorfologica del territorio non sempre consentiva un deflusso naturale delle acque dei fiumi che lo attraversavano (Conca, Ventena, Vivare, Tavollo), determinando zone particolarmente soggette ad impaludamento: di qui la restrizione delle aree favorevoli all'insediamento dell'uomo.
Nella fitta rete di insediamenti umani, tramandati dalle fonti documentarie nell'ambito dell'attuale territorio del Comune di San Giovanni in Marignano e testimoniati dalle interessanti scoperte archeologiche effettuate, le funzioni accentratrici dei poteri giuridici, amministrativi ed economici vennero svolte, almeno per tutto l'alto Medioevo, dal Castello di Conca e dalla pieve omonima dedicata a S.Giorgio. All'interno della circoscrizione ecclesiastica facente capo alla Pieve di Conca, sorsero altri importanti insediamenti: castelli, chiese, abbazie. Tra questi, nell'XI e nel XII secolo, la Chiesa di S.Maria in Marignano (1062), l'Abbazia di S.Gregorio in Conca (1070), fondata da S.Pier Damiani nelle immediate vicinanze di Morciano, ed il Castello di Marignano con la Chiesa di S.Giovanni Battista (1157). Quest'ultimo insediamento, ubicato sopra un antico fundus Mariniani, di probabile derivazione tardo-romana, oggi scomparso, ma identificabile con la località di Castelvecchio, costituisce l'origine del centro che in seguito sarà chiamato San Giovanni in Marignano. Del resto, strutture murarie, vani di antiche case e pavimenti musivi, riportati alla luce nelle immediate vicinanze di Castelvecchio e collocabili cronologicamente fra il III secolo a.C. ed il V secolo d.C., confermano l'idoneità all'insediamento di queste aree collinari fin dall'antichità. La presenza di suppellettili di vario genere e la tipologia dell'abbondante materiale fittile, prodotto molto probabilmente in loco, data l'accertata presenza di fornaci, fanno pensare ad una "villa" romana produttiva e autosufficiente, gravitante culturalmente più verso l'area picena che non verso la vicina colonia di Ariminum.
I nuclei abitativi altomedievali, indicati con gli appellativi di castra, villae, tumbae, curtes etc., erano disseminati un po' in tutto il territorio: alcuni sulle colline, come Santa Maria in Marignano ed il Castello di Marignano (San Giovanni di Castelvecchio), altri nel piano, lungo la direttrice (via Mesoita) che collegava il Castello di Conca con il mercato di Morciano (forum Morzani) e, quindi, con i traffici e le vie commerciali del Montefeltro.
Nella seconda metà del XIII secolo si è accertata però una sostanziale metamorfosi nella distribuzione di questi insediamenti. Conca aveva esaurito le sue prerogative di caposaldo territoriale e, con la decadenza del castello, anche la pieve aveva perso molti degli antichi poteri giurisdizionali e religiosi sulle chiese a lei sottoposte. Sconvolgimenti di carattere naturale (idrografici), cambiamenti morfologici lenti, ma inesorabili, gli stessi mutamenti delle forme di organizzazione delle strutture agrarie possono avere ulteriormente facilitato queste trasformazioni.
12/08/2010
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