Comune san giovanni marignano
Comune san giovanni marignano
Il Comune
Il Turismo










Storia / Il granaio dei Malatesta

L'importanza del castello, che già nel XIV secolo era stato fortificato, va ricercata non solo nella sua posizione di confine e di caposaldo riminese, ma anche e soprattutto nella produzione granaria della sua campagna che, per la recente messa a coltura, era riconosciuta fertilissima ed indispensabile all'economia riminese ancora nei secoli XVII e XVIII. Le effettive grandi risorse agricole di queste terre, di cui gli stessi toponimi sembrano confermare la ricchezza, determinarono una vera e propria corsa all'accaparramento dei fondi che nei secoli XV e XVI erano diventati quasi esclusivo monopolio di capitali forestieri, soprattutto urbinati, pesaresi, oltreché riminesi, attirati appunto dalle forti rendite agricole della zona. Ancor oggi, all'interno del castello, sono rintracciabili numerose e capaci fosse ipogee, la cui presenza è documentata fino dal Quattrocento, disseminate lungo le strade principali, al riparo delle mura e predisposte appositamente per la conservazione dei cereali, che attestano il ruolo di imponente ammasso frumentario del castello stesso. Molto probabilmente fu proprio questa caratteristica a suggerire l'appellativo di "granaio dei Malatesta" riferito a San Giovanni in Marignano.
Del resto, anche tutte le descrizioni dei letterati e dei viaggiatori sono concordi nel riconoscere a San Giovanni in Marignano il primato nella produzione granaria del contado riminese. "Lontano dal mare due miglia all'incirca", scrive Raffaele Adimari nel 1616, "vi è il nobil e forte castello di San Giovanni in Marignano, circondato dall'acque del fiume Ventena, il qual è abbondantissimo di grani, biade e vini, per il buon territorio che ha intorno". Un secolo più tardi Giovanni Antonio Battarra porrà in evidenza le stesse caratteristiche soffermandosi a ricordare i mercati: "San Giovanni in Marignano [è] terra ben fabbricata e ricca, situata in pianura […]. E' molto fertile il suo territorio di grano, biade e ortaglia. Qui, nelle domeniche di ottobre, si fanno grossi mercati di bestiame".
12/08/2010
citta del vino